
6 Febbraio 2022








6 febbraio 2022- Melendugno
Abbiamo celebrato la Giornata Mondiale delle Zone umide in un posto molto speciale.
La visita al fitodepuratore di Melendugno e alla sua zona umida ci ha permesso di capire come sia possibile coniugare la risoluzione di problematiche legate ad attività antropiche e la tutela e la valorizzazione del territorio.
Il fitodepuratore di Melendugno altro non è che una zona umida artificiale, dove il recupero delle acque di depurazione viene utilizzato in maniera ammirevole per creare un habitat adatto a proteggere la biodiversità.
Sorpresi ed ammirati noi e gli amici che ci hanno accompagnato in questa bella esperienza portiamo a casa maggiore conoscenza del territorio, delle tecnologie e delle strategie messe in atto per affrontare in modo esemplare la depurazione dei reflui da attività domestiche.
Un esempio da replicare.
Grazie all’Acquedotto Pugliese che, attraverso i suoi operatori, ci ha accolto con entusiasmo e competenza desiderosi di far conoscere questa realtà virtuosa.
Grazie agli amici e delle Associazioni che si sono unite a noi.
7 Febbraio 2021

ACQUA, ZONE UMIDE E VITA
Ogni anni il nostro Circolo celebra la “giornata mondiale delle zone umide”. La particolarità e la ricchezza di questi ambienti li rende preziosi, ma a volte sottovalutati. Forniscono servizi eco-sistemici essenziali come la regolazione dei flussi idrologici, la depurazione delle acque, il controllo dell’erosione del suolo, la mitigazione dei cambiamenti climatici (attraverso l’assorbimento della CO2 presente nell’atmosfera), la tutela della biodiversità. Sono inoltre ambienti accessibili, ideali per attività di educazione ambientale e turismo naturalistico, che contribuiscono a promuovere rispetto e amore per la natura. Lo stato di conservazione di questi ecosistemi e, di conseguenza, delle specie che li abitano, è a rischio in tutto il mondo. Solo in Europa, nell’ultimo secolo, è scomparso il 90% delle aree umide e l’Italia è tra i paesi che ha registrato le maggiori perdite (66%). Per questo motivo Legambiente aderisce alla “giornata mondiale mondiale delle zone umide” attraverso un’opera di sensibilizzazione e di conoscenza di questi delicati e fondamentali ambienti.



Quest’anno abbiamo celebrato questa importante giornata, nella zona dove insiste la Vora denominata “Arche” a SSE dell’abitato di Leverano. Una vora è una voragine naturale verso cui confluisce l’acqua piovana soprattutto dopo le abbondanti, ma oramai sempre più rare piogge. Questa vora è molto interessante in quanto nelle sue vicinanze si può notare l’unico esempio di elemento idrogeologico superficiale di Leverano, l’emersione di una linea di faglia minore di poche centinaia di metri che termina nell’inghiottitoio e che si presenta come un brusco dislivello di altezza pari a 3 – 4 metri. Il paesaggio dall’alto del solco è molto piacevole, nella zona ci sono ancora superstiti alcuni esempi di arbusti spontanei tipici quali l’olivastro, il fico e il perastro che si sviluppano proprio sulle rocce e i massi ciclopici. Questo inghiottitoio è una fonte idrica importante, qui si fermano molti uccelli, rappresenta una fonte di biodiversità e la sopravvivenza di un ricco agro-sistema. Purtroppo la zona presenta segni di degrado e criticità: uso di erbicidi, forte antropizzazione, discariche lungo la via di accesso.
Ma riportiamo anche una nota positiva. Alcuni mesi fa abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti denunciando la distruzione di parte della rete di recinzione della vora e la manomissione del cancello di accesso. Abbiamo notato con piacere che a distanza di alcuni mesi il cancello e la recinzione sono stati ripristinati. Purtroppo nell’inghiottitoio sono presenti rifiuti di vario genere per lo più inerti. Non potevamo stare con le mani in mano, così in due ore e in poche centinaia di metri abbiamo raccolto e differenziato tutto quello che siamo riusciti, ma molto altro è rimasto e certamente si può pensare ad una giornata di pulizia per bonificare ancora una volta un’area di interesse naturalistico che secondo noi ha grosse potenzialità, ma che ha bisogno di essere preservata nei suoi delicati ecosistemi. Dopo aver portato all’Ecocentro il materiale raccolto ci siamo fermati ad ammirare un altro piccolo gioiello residuo di una zona umida di Leverano. Appena fuori dal paese, sulla strada per Veglie su un terreno privato si può ammirare una distesa di Narcisi selvatici denominati in gergo dialettale ciciri e tria. Un profumo inebriante si sprigionava dalle tante piante presenti nella zona al vicino stagno. Anche questa qui abbiamo riscontrato importanti criticità perché la forte antropizzazione delle aree adiacenti, sta mettendo in pericolo questi piccoli scrigni di bellezza naturale.
Questo ciò che abbiamo raccolto e consegnato ad AXA: Vetro 30 kg; Ingombranti 15 kg; Metalli 3 kg; Plastica 2 kg; Indifferenziato 178.50 kg; Totale rifiuti raccolti 228.50 kg in sole 2 ore. Non rifiuti ma risorse se non dispersi ma correttamente differenziati e conferiti.
ALLA PROSSIMA.
